NUMERO DUE

2 Due (beth) ב  Divisione, Doppia Testimonianza

Beth è una casa o un nucleo familiare in ebraico. Dio ha stabilito la famiglia con Adamo ed Eva, due persone in un matrimonio. Ciò forniva una direzione, una doppia testimonianza nella famiglia per conoscere la volontà di Dio. Ci vogliono due punti per tracciare una linea e stabilire la direzione.




Il numero due significa divisione o doppia testimonianza. Dio stabilì due patti nella Bibbia, prima come doppia testimonianza della verità, ma anche per stabilire una direzione. Andare dall'Antica Alleanza alla Nuova Alleanza mostra una progressione di rivelazione dal minore al maggiore. 

Questo stesso principio si ritrova con Agar e Sara, Ismaele e Isacco, Giacobbe e Israele, Davide e Saul, e (nel Nuovo Testamento) nel contrasto tra carne e spirito, Gerusalemme terrena e Gerusalemme terrestre, la maledizione della legge e la benedizione di Abrahamo, opere e fede, schiavi e figli, sotto la legge e condotti dallo Spirito. In ogni caso c'è divisione con conseguente conflitto tra i due personaggi o realtà, ma Dio stabilisce il modello di spostamento da un punto all'altro.

Abbiamo visto che l'Uno esclude ogni differenza e denota ciò che è sovrano. Ma il ‘Due’ afferma che c'è una differenza, ce n'è un'altro; mentre Uno afferma che non c'è un altro!

Questa differenza può essere per il bene o per il male. Una cosa può differire dal male ed essere buona; oppure può differire dal bene ed essere malvagio. Quindi, il numero Due assume un duplice significato, secondo del contesto.

È il primo numero per cui possiamo dividere un altro, e quindi in tutti i suoi usi possiamo rintracciare questa idea fondamentale di divisione o DIFFERENZA.

I due possono essere, sebbene diversi nel carattere, anche per testimonianza e amicizia; di aiuto e liberazione. Ma ahimè! quando si tratta dell'uomo, questo numero testimonia della sua caduta, poiché più spesso denota quella differenza che implica opposizione, inimicizia e oppressione.

 

       Poi DIO disse: "Sia la luce!". E la luce fu.

Quando tutto giaceva nel caos (Gn 1,2), una condizione di rovina universale e tenebre la seconda cosa registrata in relazione alla Creazione fu l'introduzione di un secondo elemento: la Luce; e subito ci fu differenza e divisione, poiché Dio DIVISE la luce dalle tenebre.

 Così il secondo giorno ha avuto la divisione per la sua grande caratteristica (Gen 1,6). Poi DIO disse: «Vi sia un firmamento tra le acque che separi le acque dalle acque». Qui abbiamo la divisione collegata al secondo giorno.

 

Il numero DUE è associato spesso con la DIFFERENZA, e generalmente con l'INIMICIZIA.

LE DIVISIONI DELLA BIBBIA

Il Libro della Genesi è diviso in dodici parti composto da un'Introduzione e undici Tol'doth [genealogie]. La prima di queste dodici divisioni racconta la perfezione
dell'opera sovrana di Dio. La seconda sezione (Gen 2,4-4,26) contiene il racconto della CADUTA; l'ingresso di un secondo essere, il NEMICO, quel vecchio Serpente il Diavolo, che introduce la discordia, il peccato e la morte. L'"INIMICIZIA" si presente per primo in questa seconda divisione. "Io porrò inimicizia" (Gen 3,15). Vediamo un secondo ESSERE SPIRITUALE nel Serpente (il primo è Dio); una seconda creatura nella donna, che fu sedotta e cadde «nella trasgressione".

Se osserviamo il Pentateuco nel suo insieme – i primi cinque libri della Bibbia -  vediamo, nel primo libro, la sovranità divina ma il secondo libro (Esodo) si apre con "l'oppressione del nemico" – il Faraone e gli Egiziani che “costrinsero i figli d'Israele a servire con asprezza, e amareggiarono la loro vita con una dura schiavitú.” (Es 1:13-14)

Qui, di nuovo, c'è "un altro", il Liberatore e il Redentore, che dice: "sono sceso per liberarli dalla mano degli Egiziani» (Es 3,8). A Lui è offerta la lode nel Cantico di Mosè: «Nella tua misericordia, hai guidato il popolo che hai riscattato; con la tua forza lo hai condotto verso la tua santa dimora» (Es 15,13). E così la Redenzione viene introdotta nella Bibbia, e menzionata per la prima volta in questo secondo libro, e in connessione con il nemico.

La seconda delle tre grandi divisioni dell'Antico Testamento, chiamata in ebraico Nevi'im, o i Profeti (Giosuè, Giudici, Ruth, 1 e 2 Samuele, 1 e 2 Re, Isaia, Geremia ed Ezechiele) contiene la testimonianza dell'inimicizia di Israele con Dio e della contesa di Dio con Israele.

Nel primo libro (Giosuè) vediamo la SOVRANITA’ di Dio nel concedere la conquista della terra promessa di Canaan; mentre nel secondo libro – Giudici - vediamo la ribellione e l’inimicizia nel paese, che porta all'allontanamento del popolo d’Israele da Dio e all'oppressione del nemico. Qui, ancora, abbiamo fianco a fianco con il nemico i "salvatori" (i giudici) che Dio suscita per liberare il Suo popolo.

I SALMI, come la TORAH (i cinque libri di Mosè) sono divisi in 5 libri:

Il primo - Salmi 1-41

Il secondo - Salmi 42-72

Il terzo - Salmi 73-89

Il quarto - Salmi 90-106

Il quinto - Salmi 107-150

Il secondo libro dei Salmi inizia (come fa l'Esodo) con "l'oppressione del nemico" (Sal 42:9). Questo è il peso di tutto questo Salmo, anzi di tutto questo secondo libro!

Perché vado in giro vestito a lutto per l'oppressione del nemico?» Le mie ossa soffrono pene mortali a motivo degli insulti dei miei nemici che mi dicono del continuo: «Dov'è il tuo Dio?». (Sl 42:9-10)

Non solo questo è vero per questo secondo libro, ma è vero anche per il secondo salmo di ciascuno degli altri libri! per esempio.:-

Il secondo Salmo del Primo Libro (Salmo 2):—

Perché tumultuano le nazioni, e i popoli tramano cose vane? I re della terra si ritrovano e i principi si consigliano insieme contro l'Eterno e contro il suo Unto, dicendo: «Rompiamo i loro legami e sbarazziamoci delle loro funi» (Sl 2:1-3)

 Ma anche qui, abbiamo il Liberatore:

Colui che siede nei cieli riderà, il Signore si farà beffe di loro. Allora parlerà loro nella sua ira, e nel suo grande sdegno li spaventerà, e dirà: «Ho insediato il mio re sopra Sion, il mio santo monte. (vv 4-6)

 Il secondo salmo del secondo libro (Salmo 43) si apre con "l'oppressione del nemico", insieme alla profezia di lode al promesso Liberatore.

Fammi giustizia, o DIO e difendi la mia causa contro gente malvagia; liberami dall'uomo falso e perverso. Poiché tu sei il DIO che mi dà forza, perché mi hai respinto? Perché vado in giro vestito a lutto per l'oppressione del nemico? …. Perché ti abbatti, anima mia, perché gemi dentro di me? Spera in DIO, perché io lo celebrerò ancora, perché egli è la mia salvezza e il mio DIO.


Il secondo Salmo del Terzo Libro (Salmo 74):—

"Dirigi i tuoi piedi verso le perpetue desolazioni:

Anche tutto ciò che il NEMICO ha fatto empiamente nel santuario,

I tuoi NEMICIruggiscono in mezzo alle tue congregazioni...

O Dio, fino a quando rimprovererà l'AVVERSARIO?

Il NEMICObestemmierà per sempre il tuo nome?...

Ricorda questo, che il NEMICO ha insultato, o SIGNORE...

Oh, l'oppressonon torni con vergogna...

Sorgi, o Dio, perora la tua causa...

Non dimenticare la voce dei tuoi NEMICI."

Poi in verso 12 il salmista ricorda Dio delle liberazioni del passato

Ma DIO è il mio re dai tempi antichi; è lui che opera la salvezza sulla terra.

 

Il secondo Salmo del Quarto Libro (Salmo 91) dovrebbe essere letto per intero. Questi sono i primi 3 versi:

 Chi dimora nel riparo dell'Altissimo, riposa all'ombra dell'Onnipotente.

dico all'Eterno: «Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio DIO, in cui confido».

Certo egli ti libererà dal laccio dell'uccellatore e dalla peste mortifera….

 

Il secondo salmo del quinto libro (Salmo 108) descrive come il nemico sarà infine calpestato dal futuro Liberatore secondo la promessa fatta ad Eva:—

"Che il tuo diletto possa essere liberato:

Salva con la tua destra e rispondimi...

Dacci tu aiuto contro l'avversario,

Perché vano è l'aiuto dell'uomo.

Per mezzo di Dio faremo prodezze:

Perché è Lui che calpesterà i nostri NEMICI".

 


nel Nuovo Testamento troviamo lo stesso significato del numero DUE.  Ovunque ci siano due Epistole, la seconda ha qualche riferimento speciale al nemico.

 In 2 Corinzi c'è una marcata enfasi sul potere del nemico e sull'operato di satana (2:11, 11:14, 12:7).

 Or a chi voi perdonate qualche cosa perdono anch'io, perché anch'io se ho perdonato qualcosa a chi ho perdonato. fatto per amor vostro davanti a Cristo, affinché non siamo sopraffatti da satana, perché noi non ignoriamo le sue macchinazioni. (2 Co 2:10-11)  

 E non c'è da meravigliarsi, perché satana stesso si trasforma in angelo di luce. Non è dunque gran cosa se anche i suoi ministri si trasformano in ministri di giustizia la cui fine sarà secondo le loro opere. (2 Co 11:14-15)

 Inoltre, affinché non m'insuperbisca per l'eccellenza delle rivelazioni, mi è stata data una spina nella carne, un angelo di satana per schiaffeggiarmi affinché non m'insuperbisca. (2 Co 12:7) 

 

In 2 Tessalonicesi abbiamo un resoconto speciale dell'operato di satana nella rivelazione dell' "uomo del peccato" e dell' "il figlio della perdizione"

 Nessuno v'inganni in alcuna maniera, perché quel giorno non verrà se prima non sia venuta l'apostasia (inimicizia con Dio) e prima che sia manifestato l'uomo del peccato, il figlio della perdizione, l'avversario, colui che s'innalza sopra tutto ciò che è chiamato dio o oggetto di adorazione, tanto da porsi a sedere nel tempio di Dio come Dio, mettendo in mostra se stesso e proclamando di essere Dio. (2 Te 2:3-4)

 La venuta di quell'empio avverrà per l'azione di satana, accompagnata da ogni sorta di portenti, di segni e di prodigi bugiardi, e da ogni inganno di malvagità per quelli che periscono, perché hanno rifiutato di amare la verità per essere salvati.  (2 Te2:9-10)


 In 2 Timoteovediamo la chiesa nella sua rovina, come nella prima epistola la vediamo nella sua regola.

 Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili, perché gli uomini saranno amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio, aventi l'apparenza della pietà, ma avendone rinnegato la potenza; da costoro allontanati. (2 Ti 3:1-5)  

In capitolo 2 di 2 Pietro abbiamo l'imminente apostasia predetta e descritta.

 Or vi furono anche dei falsi profeti fra il popolo, come pure vi saranno fra voi dei falsi dottori che introdurranno di nascosto eresie di perdizione e, rinnegando il Padrone che li ha comprati, si attireranno addosso una fulminea distruzione. E molti seguiranno le loro deleterie dottrine e per causa loro la via della verità sarà diffamata. (2 Peter 2:1-2)

 Tuttavia il Liberatore è sempre presente per sconfiggere l’Avversario.

 Ma egli mi ha detto: «La mia grazia ti basta, perché la mia potenza è portata a compimento nella debolezza» (2 Co 12:9)  

 Ma noi siamo obbligati a rendere del continuo grazie per voi a Dio, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha eletti fin dal principio per salvarvi... . (2 Te 2:13)  

tu sai quali persecuzioni ho sostenuto, ma il Signore mi ha liberato da tutte. Infatti tutti quelli che vogliono vivere piamente in Cristo Gesú saranno perseguitati (2 Timothy 3:12)

 il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare gli ingiusti per essere puniti nel giorno del giudizio (2 Pi 2:9)  

 È impossibile esaminare in questo studio il vasto numero di cose che ci vengono presentate a coppie, in modo che l'una possa insegnare dell'altra per contrasto o per differenza.



Le case sui due fondamenti di Matteo 7,24-27: quello che «non cadde, perché era fondato su una roccia»; l'altra che "cadde, e grande fu la sua caduta".

I due capri(Lv 16,7); i due uccelli (Lv 14,4-7); le due opinioni (1 Re 18:21); i due maestri (Mt 6,24); i due comandamenti (Mt 22,40); i due debitori (Lc 7,41); le due alleanze (Gal 4,24); i due uomini (Luca 18:10); i due figli (Mt 21:28, e Luca 15:11, e Gal 4:22), ecc., ecc.

 I DUE VASI DEL VASOIO DI GEREMIA 18:1-4 Il primo vaso che fece fu guastato; il secondo era "un altro" vaso, poiché piaceva al vasaio realizzarlo. Questo è interpretato nel contesto.

 La stessa grande differenza può essere vista nei DUE PATTI. Il primo difettoso, non irreprensibile, invecchiato e da portare via (Eb 8:7,8,13, 10:9); il secondo "un patto migliore", "nuovo" e "stabilito" (Eb 8:6,8, 10:9,16,17).

 Le ORDINANZE della Legge, "deboli" e "inutili" (Eb 7,18; 10,6,9). Le ordinanze di grazia, le "cose ​​buone a venire".

 "Il PRIMO UOMO", guastato (Gen 2,7, 3,19), e della terra, terreno. "Il secondo uomo", il Signore dal cielo (1 Cor 15,47). Il primo Adamo condannato a morte, l'ultimo Adamo in vita per sempre.

 Il CORPO, martoriato nella caduta, e reso soggetto alla morte e alla corruzione, ma nella risurrezione per essere reso come il corpo di gloria di Cristo (1 Gv 3,1-3; Fil 3,21; Rm 8,23; 1 Cor 15 :42-49).

 L'ANTICA CREAZIONE sotto la maledizione si è guastata e rovinata (Gen 3); "I Nuovi Cieli e la Nuova Terra" stabiliti nella giustizia (Ap 21, 22);—una grande differenza davvero. "Non c'è notte là", "non c'è bisogno del sole", "non più dolore", "non più maledizione", non più peccato, o sofferenza, o morte. Oh, meravigliosa differenza! E questo per sempre e per sempre. "Egli toglie il primo per STABILIRE il secondo." GLORIA A DIO! Il cuoredel ribelle portato via e un cuore nuovo dato. ORDINANZE che "periscono con l'uso" sostituite dal Cristo di Dio.

 L'UOMO rovinato e perduto, ma salvato con una salvezza eterna. Il CORPO dell'umiliazione seminato nella corruzione, ma risuscitato nell'incorruttibilità. I CIELI E LA TERRA svanirono, e i nuovi cieli e la nuova terra si stabilirono per sempre nella gloria.

 

Ma abbiamo visto che dove ce ne sono due, anche se c'è differenza, questa differenza può essere in senso buono: può essere per associazione e aiuto reciproco. Vedete Ruth 4:11, dove di Lea e Rachele è scritto: "come Rachele e come Lea, le due donne che edificarono la casa d'Israele". Anche i discepoli erano mandati “due a due" per l'apostolato e del servizio. Oppure può essere la nostra associazione con Cristo nella morte e la risurrezione, di cui il Battesimo e la Cena del Signore sono i grandi segni.

 

Il numero DUE segna in particolare quell' "Altro", il Salvatore e potente liberatore, di cui si parla in Salmi 89:19: "Ho dato aiuto a colui che è potente". La seconda persona della Trinità partecipava a DUE NATURE: Dio perfetto e uomo perfetto. Uomo perfetto davvero, ma oh, che differenza! "Due sono meglio di uno, perché hanno una buona ricompensa per la loro fatica. Perché se cadono, l'uno si rialzerà il suo compagno; ma guai a chi è solo quando cade, perché non ha un altro che lo aiuti». È ancora "un altro", ma c'è "aiuto" invece di inimicizia. Non più i due in contrasto, ma i due d'accordo; "Come possono due camminare insieme se non sono d'accordo?" (Am 3:3).

 Due testimonianze possono essere diverse, ma tuttavia una può sostenere, rafforzare e corroborare l'altra. Gesù ha detto: "La testimonianza di due uomini è verace. Io sono uno che rende testimonianza di me stesso, e il Padre che mi ha mandato rende testimonianza di me" (Giovanni 8:17,18). Ed è scritto nella Legge: "Per bocca di due testimoni, o di tre testimoni", la cosa sarà stabilita (Nm 35,30; Dt 17,6; 19,15; Mt 18,16; 2 Cor 13: 1; 1 Tm 5,19; Eb 10:28). L'intera Legge stessa pendeva da "due" comandamenti» (Mt 22,40).

 La rivelazione di Dio è duplice. Il Vecchio Patto e il Nuovo sono la testimonianza sufficiente di Dio all'uomo. Eppure quanto diverso! La Legge e la Grazia; Fede e opere.


Possiamo anche notare che è la seconda Persona della Trinità che è chiamata specialmente "
il Testimone Fedele" (Ap 1,5). E abbiamo altri esempi del numero Due in relazione alla testimonianza fedele. Caleb e Giosuè erano due fedeli testimoni della verità della Parola di Dio. Quelli senza fede dicono: "Non possiamo salire contro questo popolo, perché è piú forte di noi". Ma la Fede dice: «Saliamo subito e conquistiamo il paese, perché possiamo certamente farlo» (Nm 13:30,31). E questi due - Giosuè e Caleb -  erano i due che di 600.000 uomini possedevano la loro eredità nella terra promessa.

 Perciò, la testimonianza della maggioranza può essere falsa anche oggi come quella delle spie. È la testimonianza dei due basata sulla Parola di Dio che è verace. Possa questo incoraggiarci a rimanere saldi in questi giorni di apostasia, con orecchi sordi alle parole dell'uomo naturale, ma attenti alle parole di DIO. Fermi, come Giosuè e Caleb, anche se tutta la congregazione è contro di noi, e noi siamo soltanto quei pochi che aspettano “la beata speranza e l'apparizione della gloria del grande Dio e Salvatore nostro, Gesú Cristo.

 Teniamo come nostro sigillo la fedeltà di Gesù e diciamo sempre: "Sia Dio verace e ogni uomo bugiardo".

Commenti

Post popolari in questo blog

4. NUMERO QUATTRO

1. IL NUMERO UNO NELLA BIBBIA